orari di apertura
Visita degli spazi esterni e del chiostro, sempre possibile. Gli interni sono visitabili su prenotazione.
interessante per
informazioni
Ufficio Turismo del Comune di Venarotta
Il complesso di San Francesco a Venarotta affonda le sue origini nel Medioevo.
Secondo la tradizione e le fonti storiche, il sito nacque come insediamento benedettino, probabilmente legato a forme di eremitaggio diffuse nel territorio appenninico. Intorno al 1215, nel clima di profondo rinnovamento religioso dell’epoca, l’edificio passò ai Francescani, inserendosi nella prima espansione dell’Ordine nelle Marche, in anni vicini alla presenza di San Francesco d’Assisi nel Piceno.
Nel 1289 il papa ascolano e francescano Nicolò IV donò al convento di Venarotta un frammento della Reliquia della Santa Croce, segno dell’importanza spirituale del luogo.
Alla fine del Quattrocento la chiesa fu ampliata con una navata laterale, una cappella dedicata alla Santa Croce e un piccolo coro per i frati. Nel 1585 Sisto V donò un prezioso reliquiario destinato a custodire la reliquia, trafugato nel 1920 e mai più ritrovato. L’attuale reliquiario risale al 1950, realizzato grazie a una colletta popolare.
Nel 1603 il complesso assunse l’aspetto che possiamo ammirare ancora oggi, con la costruzione del campanile, del portico e del chiostro. Nell’orto esterno venne successivamente collocato il cimitero monumentale del capoluogo.
Per secoli il convento rappresentò un importante punto di riferimento spirituale e sociale per la comunità locale. Nel 1652, in seguito alle riforme promosse da Innocenzo X, il convento fu soppresso come comunità religiosa e ridotto a beneficio ecclesiastico. Nel 1668 Papa Clemente IX elevò la chiesa al rango di abbazia, nominando come primo abate il canonico Carlo Giacinto Campagna. L’abbazia, tuttavia, rimase priva di vita monastica e conobbe una lunga fase di decadenza.
Dopo secoli di amministrazioni frammentate, agli inizi del Novecento il complesso passò all’Amministrazione comunale, avviando una nuova stagione come bene storico e civile, patrimonio condiviso della comunità di Venarotta.
Hospitale Terzo Paradiso
Dal vecchio monastero francescano è stato ricavato un ostello per pellegrini
I comfort sono ridotti all’essenziale, ma rimane l’ideale per riposarsi dopo un giorno di cammino. Le camere calde e accoglienti con letti singoli nuovi e comodi. Ciascun bagno è attrezzato con docce che funzionano alla perfezione e c’è sempre acqua calda.
La cucina e il refettorio sono l’ideale per prepararsi una bella cena ristoratrice e per un momento di condivisione con gli altri passanti.
Di notte l’ostello è avvolto da un’atmosfera meravigliosa e da un senso ritemprante che lascia un senso di pace.
Sono presenti 4 camere da 2/3 posti ciascuna. Il costo a persona è davvero contenuto, e con un piccolo extra si ha a disposizione anche una coperta.




