L'Anello di S. Antonio "dei Guai" in MTB
Un'ora e mezza in MTB tra boschi e strade non troppo difficili: spettacolo assicurato! E potete farla anche a piedi.

caratteristiche

escursione media, in mountain bike

Grado di Difficoltà

E - Escursionistico

Info aggiuntive

Per quanto breve possa essere il percorso in MTB, si consiglia di portare due borracce d'acqua da riempire al Parco Comunale; non sempre è possibile reperire acqua lungo il percorso.

Organizzatore

Comune di Venarotta. Il percorso è effettuabile autonomamente.

tel per info

Email per info

turismo@comune.venarotta.ap.it

È uno di quei percorsi per chi ama non fare troppa fatica ma godersi panorami stupendi. Si può percorrere in MTB ma se vi piace camminare a lungo, potete farvi 16 km senza troppa fatica, prendendovi le pause che vi servono, con un pranzo al sacco da fare nello spiazzo della Croce del Giubileo (per chi va a piedi) o al Parco Comunale di Venarotta quando sarete ritornati (per chi va in bici). In bici non ci vuole più di 1h e 1/2 ma se considerate le soste per qualche foto o per prendere un po’ di sole, vi considerate una bella mattinata di tranquillità e attività fisica.

Si parte dal Centro di Venarotta, potete partire dal Parco o da qualsiasi altra zona, l’importante è che giriate a destra verso Cepparano, Castellano, una volta che siete arrivati alla Chiesa di Santa Maria delle Grazie (detta ‘del Cardinale’). Se venite da Force, quindi in discesa, la svolta è ovviamente a sinistra.

Da qui vi spettano 3 km per ‘farvi le gambe’, tutte praticamente in pianura o leggera discesa fino a circa 3,5 km, ad un posto che sulle carte è segnato come Salare o Casa Salara. Quando sarete arrivati qui, avrete già alle spalle 2 km di sterrato agevole e circa 1 km di asfalto: è qui che la strada comincia a salire. Arriverete a Cerreto che era un borgo fortificato molto importante nel MedioEvo e che mantiene ancora tracce visibili di quel suo grande passato, come l’acciottolato per salire in cima.

A questo punto, salite e fatiche non sono finite, ma quando sarete arrivati a 700 mt. di altitudine lo spettacolo è assicurato (a dire il vero, anche prima non è per niente male 😄).

A questo punto siete proprio in mezzo alla Costa dei Guai, il famigerato punto di passaggio presidiato, a partire dal 1500 da banditi di ogni tipo (la storia di Marco Sciarra, ad esempio, la trovate cliccando qui) e non vi rimarrà che arrivare alla Croce del Giubileo e alla Chiesetta di Sant’Antonio dei Guai. Qui una sosta è d’obbligo.

Quando ripartirete avrete da fare quasi tutta discesa verso Poggio Paganello (vi troverete nel comune di Roccafluvione, lì – attenti alla parte finale della discesa, non è facilissima e arriva al 20% di pendenza) e poi Capodipiano e infine, tutta liscia e facile fino al Parco Comunale di Venarotta.

Non è un percorso difficile, si va via bene a parte quei punti in discesa che poi ricalcano, in senso inverso, il percorso che normalmente si fa a piedi. E se pensate  che per voi sia troppo difficile, vi invitiamo a scendere e camminare, che fa bene forse più che andare in bici!

Buona escursione!

[Il percorso sarà ‘tabellato’ e segnalato a partire dal 13 giugno, per la ricorrenza di Sant’Antonio da Padova. Tuttavia, seguendo la traccia .gpx che si trova nell’app Venarotta Experience è possibile percorrerlo già da oggi].