caratteristiche
Grado di Difficoltà
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Organizzatore
Comune di Venarotta. Il percorso è effettuabile autonomamente.
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La parola ‘Guai’ a Venarotta, Palmiano e Force la sentite nominare spesso. È il retaggio di periodi storici, alcuni non troppo lontani, in cui percorrere le alture ad ovest di Venarotta non era consigliabile. Dalla fine del 1500 fino a dopo l’Unità d’Italia, le zone attraversate da questo itinerario erano rifugio per i ‘banniti’, cioè coloro che erano ricercati dalla legge e che attendevano commercianti e viaggiatori per derubarli (quando andava bene!); e poiché era l’unica strada che conduceva a Force e che quindi saliva verso Nord, di qui si doveva passare.
Il percorso, riallestito dall’Amministrazione comunale di Venarotta permette di immergersi in una natura poco frequentata dall’uomo.
Si parte dagli impianti sportivi e dal Parco Comunale di Venarotta (dove ci sono comodi parcheggi) si sale nel bosco che costeggia il laghetto e che da qualche tempo è diventato campo di tiro della compagnia di arcieri di Venarotta, gli ‘Arcieri di Venere’.
Da qui, ancora dentro il bosco, si sbuca a Capodipiano. Solo adesso, dal secondo chilometro, la strada comincia a salire e per un chilometro le pendenze arrivano a toccare il 20%. Siamo qui nel territorio di Roccafluvione da cui usciamo poco dopo la frazione di Poggio Paganello. Da qui in poi si continua a salire (ma con pendenze meno problematiche) fino alla Chiesa di Sant’Antonio dei Guai e alla Croce del Giubileo. Dopo un meritato riposo, si comincerà a ridiscendere verso Venarotta attraversando anche brevi tratti di strada asfaltata.
La variante verso il bivio di Palmiano
Chi volesse aggiungere alcuni chilometri, comunque tutti in piano e discesa, può proseguire verso il bivio di Palmiano, utilizzando questo altro percorso che è la vera Costa dei Guai per poi ricongiungersi con la parte finale, quasi tutta su strada asfaltata.
L’arrivo è alla Chiesa del Cardinale: da qui poi si può tornare al Parco Comunale da dove si è partiti.
[Il percorso sarà ‘tabellato’ e segnalato a partire dal 13 giugno, per la ricorrenza di Sant’Antonio da Padova. Tuttavia, seguendo la traccia .gpx che si trova nell’app Venarotta Experience è possibile percorrerlo già da oggi].




